Il Generale Sir Lancilotto e la Campagna di Maremma

Dovete sapere che molti anni fa, la situazione in Maremma non era così pacifica, specie in alcuni avamposti vicino la costa. In particolare, c’era una via in uno dei più bei centri abitati della zona che rivestiva una importanza strategica. Su questa via vigiliava il Generale Sir Lancilotto che grazie alla forza ma anche alla diplomazia era riuscito a mantenere il controllo della via, salvaguardandola dagli attacchi del barbaro Nerone-Flagello di Dio, i canini derrick ( famosi per la cacata a catapulta) e il prode Duncan del clan Play Duncan….

 Ma una losco figuro stava tramando nell’ombra per conquistare il potere..

 L’attento Lancilotto, grazie ai suoi agenti dell’intelligence ( spy-banana e croccodile secret), aveva saputo che un pericoloso terrorista dell’est voleva impadronirsi della via con un attacco a sorpresa. Il terrorista prendeva il nome di Von Lillo!

 Il Generale Sir Lancilotto convocò allora con urgenza il suo Capo delle Poppe Armate, la Colonella Patata Rommel e il sergente di ferro Spadino con l’Orchite. Il Generale, in gran segreto, spiegò loro il piano.

 La mattina seguente un vento gelido spazzava la via e le nuvole inclementi si susseguivono velocemente minacciando pioggia. Il Generale, dall’alto della sua postazione di vedetta ( il balcone della Reggia Valerie), era in contatto radio con le truppe e mordicchiando lentamente il suo maialino ( souvenir della sua ultima missione in Vietnam), aspettava il passo falso di Von Lillo!

Una fuga incontrollata di gatti islamici creò confusione fra la folla che, ignara, passava per la via. Il Generale non perse la calma e la lucidità , anzi, si aprì una scatoletta di manzo al vapore. La tensione della Colonnella e del Sergente saliva invece. Erano increduli nel vedere il Generale così tranquillo: si avvertiva che qualcosa di brutto stava per succedere da un momento all’altro.

 E infatti, d’improvviso, da un luogo nascosto spuntò Von Lillo che a gran velocità stava per marchiare il marciapiede come segno della conquista della via. Il Generale Sir Lancilotto urlò dal balcone gli ordini: la Colonella Patata Rommel si diresse a poppe spiegate verso Von Lillo, incurante delle sue minacce e dei suoi canini da squalo bianco, mentre il Sergente Spadino con l’Orchite lo prendeva alle spalle, minacciandolo con la sua artiglieria.

Von Lillo fu costretto a scappare e a rintanarsi nel posto segreto.

 Oggi è passato molto tempo, la via pacificata ma Lanci-Love veglia sempre su di lei.

Il Generale Sir Lancilotto e la Campagna di Maremmaultima modifica: 2008-05-08T12:20:00+02:00da lanci-love
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